NOTIZIARIO n.23

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Sommario

  • Contrattazione del 25 febbraio;
  • Firmato l’accordo per i diritti dei lavoratori precari;
  • Iniziano i corsi di formazione nella totale confusione e disinformazione;
  • Manifestazione a Roma sotto la Funzione Pubblica contro la precarizzazione del pubblico impiego;
  • Parte la campagna per il SI al referendum sull’art. 18.

Contrattazione nazionale del 25/02/03

 Il giorno 25 febbraio si è tenuta una contrattazione nazionale riguardante:

-          assenze e permessi del personale con contratto a tempo determinato ( D.lgs 368/2001)

-          Fua 2003

Ristabilito grazie all’intervento della RdB il concetto che la delegazione sindacale è decisa dalla O.S. sia riguardo la composizione che il numero dei componenti, cosa sulla quale l’amministrazione aveva tentato un intervento censorio, si è passati alla discussione su un accordo che come previsto dal D.lgs 368/2001 ristabilisse la non discriminazione dei lavoratori a tempo determinato rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato, discriminazione verificatasi a seguito della circ. 146/2002 del Segretariato Generale.

La RdB ha chiesto ed ottenuto:

- che l’accordo fosse retroattivo a partire dal 17/12/02, data di emanazione della circ. 146/02;

- la rideterminazione delle percentuali riguardanti i beneficiari dei permessi per il diritto allo studio che erano state falsate dalla esclusione del contingente dei lavoratori a tempo determinato.

Sul FUA 2003 l’Amministrazione ha presentato uno schema praticamente uguale a quello dell’anno precedente mancante delle economie di esercizio degli anni precedenti che sono state richieste.

L’amministrazione ha confermato i progetti “produttività ed efficienza” con le stesse modalità e quindi le stesse quote.

E’ stata stabilita per martedì prossimo 4 marzo una nuova contrattazione sul FUA 2003.


FIRMATO L’ACCORDO PER I DIRITTI DEI LAVORATORI PRECARI.

Ecco dunque riportato il testo dell’accordo che ripristina i diritti dei precari dopo che il Segretariato Generale aveva abolito la circolare 54.

L’AMMINISTRAZIONE E LE OO.SS.

 

VISTO. L’art. 19 del vigente CC.NL, che disciplina il regime delle assenze del personale a tempo determinato;

VISTA la circolare del Segretariato generale n° 48/2002 che fornisce istruzioni circa la materia di cui al punto precedente;

VISTA la circolare del Segretariato generale n° 54 /2002 che, in esecuzione dell’art. 6 del D.lgs 6 settembre 2001, n. 368 estende al personale a tempo determinato alcune tipologie di assenze già previste per il personale a tempo indeterminato;

VISTA la circolare del Segretariato generale n° 146 del 17 dicembre 2002 che, a seguito di un parere espresso dall’ ARAN, abroga la disciplina introdotta con la citata circolare 54/2002, ripristinando le disposizioni impartite con la circolare 48/2002;

RITENUTO di intendere il citato D.Lgs. 368/2001 come direttamente applicabile in sede di contrattazione nazionale di secondo livello, consentendo così la sottoscrizione di un apposito accordo contenente una disciplina estensiva del regime delle assenze del personale a tempo determinato

 sottoscrivono il presente accordo:

 Art. 1) Con effetto dal 17 dicembre 2002, al personale a tempo determinato in servizio presso sedi del Ministero per i beni e le attività culturali viene riconosciuto il regime delle assenze previsto per il personale a tempo indeterminato, ivi compresi i permessi per studio con conseguente rideterminazione della percentuale dei beneficiari.

 Roma 25 febbraio 2003      per l’Amministrazione                per le OO.SS.


INIZIANO I CORSI DI FORMAZIONE NELLA TOTALE CONFUSIONE E DISINFORMAZIONE

In una maniera a dir poco confusa inizierà un primo corso di formazione relativo alla riqualificazione per circa 500 appartenenti all’area B con qualifica di Amministrativi dell’amministrazione Centrale.


MANIFESTAZIONE A ROMA SOTTO  LA FUNZIONE PUBBLICA IL 7 MARZO ALLE ORE 10,00

 Ricordiamo a tutti i lavoratori, precari e di ruolo, che la RdB sta organizzando una manifestazione nazionale alla Funzione Pubblica per il giorno 7 marzo 2003 contro il precariato. E’ importantissima la presenza di tutti i lavoratori precari: l’appuntamento è alle ore 10,00 a Roma, piazza S. Andrea della Valle.

Abbiamo assistito in questi ultimi anni all’introduzione, attraverso norme legislative e contrattuali, di rapporti di lavoro senza alcuna tutela che hanno dato origine al fenomeno ormai dilagante del precariato.

A partire dal famigerato “Pacchetto Treu”, frutto avvelenato della concertazione di Cgil, Cisl e Uil con l’allora governo di centro sinistra, c’è stata una rincorsa alla svendita dei diritti dei lavoratori, passata anche attraverso i contratti collettivi di lavoro, che ha spianato la strada all’attuale governo di centro destra che con il decreto legislativo 848 tenta di deregolamentare completamente il rapporto di lavoro.

Nella Pubblica Amministrazione, grazie anche alle norme introdotte nei contratti, con il contributo decisivo di Cgil, Cisl e Uil, il ricorso a personale precario (interinale, lavoro in affitto, a tempo determinato, formazione lavoro, co.co.co., ecc.) ha prodotto l’immissione in servizio di migliaia di lavoratori senza alcuna tutela e garanzia per il futuro. Futuro incerto per la sicurezza del posto di lavoro e che sicuramente non garantirà una vecchiaia serena visti i bassi livelli di contribuzione previdenziale previsti dalle norme.

Con il blocco delle assunzioni, che le Finanziarie di centro sinistra e centro destra hanno sancito da anni, le Amministrazioni, per far fronte alla necessità di garantire un minimo di servizio, stanno facendo ricorso in maniera massiccia al personale precario che non ricade sotto il blocco delle assunzioni ma, anzi, viene favorito ed incentivato.

Dai Musei all’Inail, dalle Agenzie Fiscali agli Ospedali, dai Comuni alle Università, dai Tribunali ai Vigili del Fuoco e in innumerevoli altre amministrazioni, le funzioni ricoperte da questi lavoratori precari diventano sempre più vitali per il funzionamento delle amministrazioni e il loro utilizzo è sempre più destinato alla copertura delle enormi carenze di personale che il blocco delle assunzioni sta producendo.

Il rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego può rappresentare una formidabile occasione per invertire questa tendenza attraverso l’introduzione di norme che estendano tutti i diritti contrattuali al personale precario della P.A., impediscano il disinvolto ricorso delle amministrazioni a forme di supersfruttamento e ricatto dei lavoratori precari e favoriscano la stabilizzazione del rapporto di lavoro.

La RdB Pubblico Impiego ravvisa la necessità di aprire una vertenza generale con il governo volta al conseguimento di un risultato pieno in merito alla trasformazione a tempo indeterminato dei delle migliaia di rapporti di lavoro precario oggi in essere nelle pubbliche amministrazioni attraverso una prima manifestazione nazionale per venerdì 7 marzo a Roma con appuntamento sotto il Dipartimento per la Funzione Pubblica


PARTE LA CAMPAGNA NAZIONALE PER IL SI AL REFERENDUM PER L’ESTENSIONE DELL’ART. 18

Il prossimo 5 marzo la RdB Federazione Nazionale ha promosso un convegno dal titolo “Un SI per estendere i diritti” presso la sede dell’INAIL a Roma.

Quella che segue è la locandina che pubblicizza l’iniziativa. Tutte le strutture della RdB Beni Culturali sono invitate ad organizzare nei posti di lavoro i COMITATI PER IL SI.