Il confronto tra il FUA 2002 e il FUA 2001 

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Nel nostro precedente comunicato, vi abbiamo fornito una serie di dati necessari per comprendere le modalità di determinazione e di ripartizione del fondo unico di amministrazione relativo all’anno 2002, in pagamento in questi giorni.

Premesso che abbiamo chiesto all’amministrazione l’immediata convocazione del tavolo contrattuale al fine di definire gli accordi per la ripartizione delle somme accantonate per l’anno 2002, abbiamo ritenuto utile, a completezza dell’argomento e anche a seguito di numerose segnalazioni pervenute, raffrontare il fondo unico di amministrazione anno 2002 con quello precedente relativo al 2001. 


 

Fondo

anno 2002

Fondo

anno 2001

Stanziamento FUA

27.742.921,00

27.813.962,41

Nuove risorse CCNL integrativo 2000/2001

2.678.452,00

 

Economie *

7.594.346,98

19.250.929,47

TOTALE

38.015.719,98

47.064.891,88

 * importo che tiene conto delle risorse sottoelencate: 

 

anno 2002

anno 2001

Indennità amministrazione personale cessato (2000/2001)

480.509,76

500.590,03

Risparmi di gestione derivanti da recuperi, ritardi, assenze etc.

3.140.862,31

4.540.679,64

Economie di bilancio derivanti da part-time

1.321.985,95

1.197.957,93

Risparmi derivanti da ore di straordinario non utilizzate

188.983,97

391.091,78

Somme derivanti dall’art.6,c.1 I alinea CCNL biennio economico RIA

702.021,77

337.863,25

Somme non considerate all’atto dello stanziamento iniziale

71.041,41

 

Risorse derivanti dalla cessazione delle posizioni super (art.6, c.1, II alinea CCNL 2000/2001)

670.934,32

 

Risorse derivanti dall’art. 2, c.3 del D.Lgs 165/2001

1.018.007,49

 

Art.43, c.5 legge 449/1997 quota 85%

 

9.604.294,46

Nuove risorse del CCNL integrativo

 

2.678.452,39

TOTALE

7.594.346,98

19.250.929,47

 * costi da detrarre:

 

anno 2002

anno 2001

TOTALE Fondo

38.015.719,98

47.064.891,88

Attribuzione Super

5.498.480,00

5.498.716,60

Storno fondi per scorrimento della graduatoria Super

670.934,32

 

Costo straordinario Posizioni Super

396.360,00

198.190,34

Indennità accessoria Uffici di diretta collaborazione con il Ministro 2%

853.114,44

490.525,08

Costo indennità varie

2.000.000,00 (presunto)

1.851.659,63

Costo reggenze

200.000,00 (presunto)

116.892,27

TOTALE lordo

28.396.831,22

(detratto somme da contrattare con i dirigenti)

38.908.907,95

Oneri riflessi (a carico dell’amministrazione)

6.997.561,27

9.587.952,45

Lordo dipendente (da detrarre gli oneri previdenziali e fiscali a carico dei dipendenti)

21.399.269,95

29.320.955,50

9.773.012,30

sedi centrali

13.390.833,40

sedi centrali

11.626.257,65

sedi periferiche

15.930.122,10

sedi periferiche

Acconto di produttività

6.755.522,00

6.817.592,58

3.102.081,00

sedi centrali

3.075.096,96

sedi centrali

3.653.441,00

sedi periferiche

3.742.495,62

sedi periferiche

Assegnazione quota super (?)

 

2.230.747,81

1.018.778,95

sedi centrali

1.211.968,86

sedi periferiche

TOTALE (al netto degli acconti)

14.643.747,95

20.272.615,11


FONDO Unico di Amministrazione da ripartire (da detrarre gli oneri previdenziali e fiscali a carico dei dipendenti)

SEDI

Dotazioni organiche

anno 2002

Dotazioni organiche

anno 2001

Fondo di sede

anno 2002

Fondo di sede

anno 2001

Dipartimento del Tesoro

1.123

1.123

1.394.902,49

1.911.274,26

Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato

3.161

3.161

3.926.346,20

5.379.820,08

Dipartimento delle Politiche di Sviluppo e Coesione

673

673

835.947,80

1.145.403,01

Dipartimento dell’Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi del Tesoro (servizi e direzioni centrali del dipartimento)

2.911

2.911

3.615.815,81

4.954.336,05

Dipartimento dell’amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi del Tesoro (dipartimenti provinciali)

9.360

9.360

11.626.257,65

15.930.122,10

TOTALI

17.228

17.228

21.399.269,95

29.320.955,50

 

        Gli importi sono al netto degli oneri riflessi a carico dell’amministrazione (previdenziali 24,20 e irap 8,50%) e al lordo degli oneri previdenziali e fiscali a carico dei dipendenti.

La differenza tra le dotazioni organiche  periferiche di diritto (9.187) e quello riportato nel prospetto generale (9.360) è da imputare alle province di nuova istituzione.

        Ulteriori somme: quelle relative all’anno 2002 devono essere sottoposte alla contrattazione nazionale.


 

anno 2002

anno 2001

Art. 43, c.5 Legge 449/1997

7.796.152,45

quota 100%

11.299.169,95

quota 100%

9.604.294,46

85% ai livellati

1.694.875,49

15% ai dirigenti

Art. 51, c. 2 Legge 23.12.2000 n.388

1.118.170,85

quota 100%

997.386,73

quota 100%

897.648,06

90% ai livellati

99.738,67

10% ai dirigenti

Legge 488/1999 turn-over

4.203.167,20

quota 100%

1.053.481,73

quota 100%

TOTALE

13.117.490,50

13.350.038,41


TOTALE GENERALE FUA

anno 2002

anno 2001

38.015.719,98

stanziamento FUA + nuove risorse CCNL integrativo 2000/2001 + economie

47.064.891,88

stanziamento FUA + economie (comprensive anche delle nuove risorse CCNL integrativo 2000/2001)

13.117.490,50

altre risorse (accantonamenti in attesa della stipulazione di specifici accordi per la ripartizione)

3.745.743,95

altre risorse (di cui euro 1.694.875,49 relativo al

15% per i dirigenti)

51.133.210,48

50.810.635,83

 


Quindi, per capire:

 

  1. per l’anno 2001 il costo per l’indennità accessoria agli Uffici di diretta collaborazione con il Ministro pari al 2% del FUA è stato di euro 490.525,08 (pari a 7/12). Non si comprende il calcolo effettuato (2% di 41.367.984,94 = euro 827.359,70 di cui i 7/12 = 482.626,50 anziché 490.525,08) ed è ancora più inspiegabile è quello relativo all’anno 2002 pari a euro 853.114,44 (2% di 31.449.945,66 = 628.998,90 anziché 853.114,44). E’ bene ricordare, che questo costo deriva da uno scellerato accordo firmato nel luglio 2001 dalla amministrazione e CGIL, UIL, UNSA, FAS, CISAL FAS e UGL. L’accordo prevede (potete consultarlo cliccando sul seguente collegamento gabinetto) che la quota è al netto delle risorse economiche necessarie per l’attuazione dei diversi istituti contrattuali finalizzati a tutto il personale. Una ulteriore riflessione porta a considerare che il personale del gabinetto, rispetto al resto della “famiglia”, ha sempre salvaguardato e rivalutato il predetto fondo anche perché è impossibile conoscerne la consistenza numerica e le modalità con le quali viene ripartito il predetto fondo del 2%;
  2. aumenta, per l’anno 2002, il costo presunto delle reggenze (+ 83.107,73) rispetto il 2001. Anche in questo caso, ci troviamo, di fronte ad un ulteriore accordo dei soliti “signori”, siglato il 25.5.2001 (relativo alle risorse economiche residue all’anno 2000 – clicca su reggenze) e reiterato il 20.12.2001 (relativo alle economie di gestione anno 2001 – clicca su reggenze1) dall’amministrazione e CGIL, UIL e UNSA. Tale accordo prevede un compenso di euro 6.197,50 annue, dovuto a chi è stato nominato reggente in un ufficio di livello dirigenziale. Detto compenso dovrebbe sostituire ogni altro trattamento economico corrisposto a titolo di produttività con risorse a carico dei fondi di sede. Il costo della reggenza, quindi, funzionale solo all’amministrazione, è a carico intero dei livellati anziché a carico del personale della dirigenza, ma neanche per tutti i livellati ! Infatti, ci accorgiamo che l’incidenza del costo in questione non colpisce il già menzionato fondo degli uffici di diretta collaborazione con l’opera del Ministro (il famoso 2%) il quale, pertanto, ne risulta immune;
  3. aumenta, per l’anno 2002, il costo del lavoro straordinario del personale in posizione super (+198.169,66) così come il costo per le indennità (+ 148.340,37);
  4. per l’anno 2001, sono state detratte, oltre all’acconto, euro 5.498.716,60 a titolo di “attribuzione Super” e euro 198.190,34 a titolo di costo straordinario Posizioni Super. Non comprendiamo il perché sono state detratte altri euro 2.230.747,81 a titolo di “quote assegnate a titolo di super";
  5. le dotazioni organiche, sia il 2002 che per 2001 rimangono identiche così come rimangono invariate, per quanto concerne i Dipartimenti Provinciali, quelle relative alle sedi di nuova istituzione. Alla luce di questo dato, rimaniamo pertanto perplessi sulle reali dotazioni organiche a fronte anche di un aumento delle somme derivanti dalla legge 488/1999 turn-over per il 2002 (+3.149.685,47) rispetto il 2001;
  6. un lieve aumento, per l’anno 2002, delle somme di cui all’art. 51, c. 2 Legge 23.12.2000 n.388 - risparmi conseguiti in relazione all’espletamento del servizio di assistenza fiscale (+ 120.784,12). Ma è bene ricordare che, mentre per il 2001 l’accordo sulla ripartizione è stato siglato il 20.12.2001 (clicca su 730) dai soliti “amici” CGIL, UIL, UNSA e amministrazione, per l’anno 2002 ancora deve essere contrattato;
  7. eclatante è la forte diminuzione (- 3.503.017,5), per l’anno 2002, delle somme derivanti dall’art. 43, c.5 Legge 449/1997 (economie di gestione) di cui, come per il punto n.6, per l’anno 2001 (economie realizzate nell’anno 2000) siamo di fronte ad un accordo siglato dai soliti “compagni di merenda” CIGL, UIL, UNSA e amministrazione (clicca su economie 2001). Per l’anno 2002 deve ancora essere discusso. Un punto deve essere sottolineato. A fronte di una politica di esternalizzazione selvaggia dei servizi, di depotenziamento di competenze, di rincorsa sfrenata a consulenze esterne, tutto a scapito delle professionalità interne, ci rimangono impresse nella memoria le giustificazioni portate a supporto, non solo dalla parte politica-amministrativa del nostro dicastero ma anche da quelle organizzazioni sindacali confederali concertative, con cui esternalizzare voleva e vuole dire, oltre al miglioramento dei servizi, anche maggiori risparmi economici, dei quali i lavoratori ne avrebbero beneficiato. Risultato: - 3.503.017,5 di euro. Anche se si prendesse in esame, per il 2002, gli stessi criteri concordati per l’anno 2001, è evidente la  notevole perdita per i lavoratori. Iniqua, comunque, questa norma (a proposito chi era a quel tempo al governo e chi benediceva le leggi finanziarie?) che fa “pescare” la classe dirigenziale, che ha un autonomo contratto, nei soldi dei livellati. Non dimentichiamo le feroci lotte delle OO.SS. dei dirigenti per ottenere una percentuale maggiore. Per il 2001, l’accordo prevedeva il 15% (euro 1.694.875,49) delle economie di gestione (euro 11.299169,95);
  8. delle somme derivanti ai punti 6 e 7, relativamente all’anno 2001, non abbiamo nessuna documentazione circa le modalità di ripartizione;
  9. l’amministrazione, nonostante l’appalto del servizio a privati (Consip), ancora non riesce (forse dolosamente?) a far si che nelle “buste paga” del proprio personale si possa evincere, chiaramente, tutti gli elementi utili per una chiara lettura della propria remunerazione. 

Si potrebbe sostenere, tirando le somme in maniera frettolosa, che la consistenza del fondo unico di amministrazione per il 2002, risulta superiore a quello del 2001 di euro 322.574,65. Questo dato, però, non può prescindere da una attenta analisi delle singole voci. Analisi che dimostra come i nostri salari non siano legati al reale andamento del costo della vita. A questo, si devono aggiungere anche le contrattazioni decentrate locali sull’individuazione dei criteri per la distribuzione dei fondi di sede che, in nome del “premio” ai più meritevoli (10%) e alla meritocrazia, aumentano le discriminazioni e la forbice salariale.

                                                                                                                        Roma 23.5.2003