L’ANELLO DEBOLE

Roma, 25 aprile 2002

Le Agenzie (lo affermiamo da tempo) separando nettamente la gestione politica, propria del Ministero, e la gestione amministrativa, propria delle Agenzie, emarginano a quest’ultimo livello l’attività sindacale, portata ad essere sempre più tecnica e quindi snaturata fino all’inutilità.

Insomma, come temevamo, le rappresentanze di lavoratrici e lavoratori, sono coinvolte in molteplici strumenti tecnici (osservatori, commissioni etc.) senza poter, in nessun modo, essere determinanti sulle questioni di reale importanza. Se questa può essere stata una scelta che alcuni reputavano (o reputano) utile, a noi è sempre sembrata una scelta scellerata.

Oggi, la questione dei Lavoratori a Tempo Determinato, per cui, era stato sottoscritto, non più di dieci giorni fa, un accordo, disatteso unilateralmente dall’Agenzia del Territorio, è il chiaro segnale del progetto politico “a smantellare” che anima il nostro mass-mediatico ministro Tremonti.

Sul piatto ci sono il nuovo contratto (a proposito, che fine ha fatto?), la revisione del sistema del salario accessorio,  il decentramento dei catasti, le nuove piante organiche, la mobilità, la questione delle SpA che gestiscono il lavoro del demanio, l’individuazione di nuovi profili professionali, la no­stra richiesta di svuotamento dell’Area A, l’organizzazione del lavoro, i carichi di lavoro, gli Uffici Unici delle Dogane, gli adeguamenti salariali, i crediti che vantiamo (vedi legge 312/80), lo sman­tellamento del Fondo di Previdenza, l’indeterminazione del futuro delle Commissioni Tributarie… e siamo certi di dimenticare questioni altrettanto importanti.

Il problema, è chiaro, non riguarda solo i Lavoratori a Tempo Determinato. I Lavoratori a Tempo Determinato sono l’anello debole della catena che il Governo, in questo sistema imperfetto di re­lazioni sindacali, ha trovato semplice attaccare. Ma è solo l’inizio. E’ possibile continuare a con­frontarsi solo con i vertici delle Agenzie ridotti, sempre più, a semplici passacarte amministrativi?

 Le Rappresentanze sindacali di base chiamano
lavoratrici e lavoratori alla coesione ed alla lotta

L’11 giugno si celebrerà il primo anno dell’Era Berlusconi. E’ stato annunciato che i ministri pubbli­camente, faranno, dal loro punto di vista, il bilancio del loro operato: il giorno della menzogna.

 Facciamo dell’11 giugno IL GIORNO DELLA VERITA’ 

Proponiamo a tutte le forze sindacali e democratiche di convergere su quella data, che assume connotati fortemente simbolici, con iniziative di protesta e mobilitazione, contro lo smantellamento sistematico della fiscalità e per la richiesta di garanzie per lavoratrici, lavoratori e cittadini.