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Generali DPF Demanio Dogane Entrate Territorio

Costituzione Direzione Regionale Territorio

Cagliari, 11 Marzo 2003.                                                                                                        

ALLA DIREZIONE REGIONALE DEL TERRITORIO PER LA SARDEGNA
AGENZIA DEL TERRITORIO
CAGLIARI

 Oggetto: richiesta d’incontro

La scrivente Organizzazione Sindacale, ha ricevuto, in data 27 Febbraio 2003, tramite fax, nota del medesimo giorno, avente per oggetto l’attivazione della Direzione Regionale del Territorio per la Sardegna a partire dal 1° Marzo 2003, in base alla disposizione organizzativa n. 24 del 26.02.2003, emanata dal Direttore Generale dell’Agenzia del Territorio Dr. Mario Picardi.

Con la presente, vogliamo manifestare tutta la nostra perplessità rispetto al metodo utilizzato per l’attivazione, in quanto dagli accordi tra le parti era previsto un percorso di confronto con le Organizzazioni Sindacali.

Difatti, il verbale di concertazione del 27 Gennaio 2003, firmato tra l’Agenzia del Territorio e le OO.SS. Nazionali, prevede, per attivare ogni singola  Direzione Regionale, previa contrattazione con le competenti OO.SS., sulle modalità e criteri cui attenersi, secondo quanto previsto dall’art.4 CCNL 16.02.1999, e previo confronto con le medesime Organizzazioni circa le necessità degli organici e delle relative professionalità.

Il verbale di concertazione in merito al nuovo assetto organizzativo delle istituende Direzione Regionali, conveniva, per ciò che attiene alla fase iniziale di avvio delle Direzioni Regionali quanto riportato nelle tabelle che sono allegate a detto documento (e nel caso specifico quelle inerenti all’Assetto Organizzativo delle Direzioni Regionali non di vertice), è relativo alla situazione attuale e provvisoria. La situazione di partenza viene definita provvisoria, e pertanto le parti si impegnano alla contestuale apertura di un confronto che, partendo dallo stato di attuazione delle medesime strutture, possa condurre entro il 15 Giugno p.v., alla verifica delle effettive necessità di personale delle nuove Direzioni Regionali, anche per gli sviluppi della disamina in corso circa il nuovo ordinamento professionale .

A livello della Regione Sardegna, tutti questi passaggi sono stati saltati.

Sembrerebbe che che tale operazione sia stata effettuata con una inquietante improvvisazione, senza l’adeguata programmazione che sarebbe stata necessaria, quali, ad esempio,  la discussione se il personale transitato al nuovo ufficio è sufficiente, e qualora non lo fosse, come garantire il corretto funzionamento senza pregiudicare i diritti dei lavoratori (ferie, orario di lavoro, mansioni svolte e mansioni per cui sono retribuiti), se a tutti viene garantito l’accesso al nuovo ufficio, se sono richieste specifiche caratteristiche per l’accesso, e se sono stati previsti percorsi formativi del personale per lo svolgimento dell’attività istituzionale delle nuove Direzioni, e se previsti, con  quali fondi verranno pagati (di certo non del Fondo Unico di Amministrazione).

Inoltre sarebbe stata necessaria la formalizzazione dei carichi di lavoro dei nuovi uffici.

Immaginiamo che l’operazione in atto non sia solo un’operazione di facciata, di maquillage, ma che comporti delle trasformazioni profonde. Vorremmo conoscere quali.

Pertanto, in base a quanto sopra evidenziato, si chiede  un incontro urgente tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali.

p. il Coordinamento Territoriale RdB/P.I.

Enrico RUBIU